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the art of Gaytama Paolo

La pittura dell'Anima di Paolo Melodia

é vietato riprodurre le opere senza il consenso dell'autore n. posizione siae 219581

Quadri olio-acrilico 1989-2010

RESPIRO (2012)

 

Acrilico tela 61 x 79

 

Il respiro ci riunisce in ogni istante all’universo in cui la nostra materia è stata generata,

ma raramente ne siamo consapevoli.

 

Il respiro è anche una tecnica volontaria per tornare alla “presenza di se”.

 

E se riuscissimo a fare un solo respiro, in quella totale libertà di essere, con quella intensità di partecipazione alla natura condivisa con la terra e il cosmo, realizzeremmo quella regalità del nostro spirito che ho voluto rappresentare con questo quadro.

IL VENTO (2012

Acrilico tela 145 x 71

 

Tratto dall’esperienza di natura in Sardegna e nell’isola di FuerteVentura, dove il vento è dominante con questa straordinaria forza di sferzare il corpo con la sabbia, e contemporaneamente svuotare la mente dai pensieri.

 

Liberati dal fastidio reattivo della personalità, il vento è un liberatore potente, un trasformatore,

che ci colpisce per pulire e rinnovare le pesantezze statiche del nostro inconscio.

 

Il MISTERO DI S.CATERINA DEL SASSO (2012)

 

Acrilico tela 136 x 60

 

Questo quadro mi è venuto alla mente, il giorno della visita all’eremo di “Santa Caterina del Sasso”.

 

Essendo andati in un giorno di pioggia, il numero dei visitatori quel giorno fu assai modesto, questo ci permise di soggiornare nella chiesa indisturbati e in una speciale atmosfera di pace.

Mi parve che fosse facile raggiungere un buon livello di meditazione, come se l’ambiente favorisse molto la concentrazione interiore, oltre che la preghiera più esteriore.

 

In qualche modo mi si formò l’idea che fosse un portale verso dimensioni spirituali parallele e che in quel posto questi diversi stati dell’essere trovassero un contatto.

 

L’immagine mi si formò spontanea nella mente, due S.Caterina, una di fronte all’altra, congiunte con un ponte ideale. Una il riflesso spirituale dell’altra, abitata da esseri dal corpo più sottile, separata da questa, da una barriera energetica.

Spazio intermedio, che può però essere attraversato dalle anime sensibili e pronte a vivere le esperienze trascendenti questa natura, rappresentate dai gabbiani nell’atto di volare ed attraversare quello spazio e rivestendosi così di un aura di bianchezza.

IMPERMANENZA DI LUCE (2012)

 

Acrilico su tela 90 x 48

 

Ancora un quadro sul panorama del bellissimo paesaggio che il Lago Maggiore ci riserva ogni giorno

IL GONG - OM SHANTI- (2012)

 

 

Il Sole: Padre, Mentore, Maestro del sistema solare.

 

Il Sole, è la fonte è l’ordinatore, da lui procede la luce, il calore e l’energia di quella che noi chiamiamo vita.

Una sua modificazione vibrazionale, è una decisione presa per tutti i pianeti, e noi non potremmo non accettarla, subirla.

 

Siamo forse al momento di una nuova onda che investirà il nostro spazio vitale nei prossimi anni.

 

Il GONG è suonato! Ora sta a noi saper capire, interpretare ed evolverci nella misura che ci è data.

 

Quale che siano gli eventi fisici a noi destinati, buoni o terribili, auguro a tutti di viverli secondo quel infinito sottofondo cosmico, quella radice universale di cui il Sole è il nostro luminoso interprete.

 

PACE, PACE, PACE A TUTTI!

 

“ OM SHANTI, SHANTI, SHANTI” .

LUCI DELLO SPIRITO (2012

 

Acrilico su cellulosa 106 x 73

 

Quadro sulla Luce, non una composizione casuale di colori, ma un momento sintetizzato di un percorso visivo, ricorso più volte nella mia esperienza.

 

Fin da ragazzino, partendo da quell’effetto molto comune che alla stropicciatura degli occhi, appare nel campo visivo, un insieme di colori molto variabili in movimento, ma è applicando una pressione specifica con le dita, che queste luci che sono degli sprazzi si organizzano, assumendo via via quell’aspetto dipinto sulla tela.

 

Ho scoperto intorno ai 18 anni, essere una antica tecnica vedica, di meditazione sulla luce.

Più avanti tutte le luci vengono a comporre una ellisse sempre più luminosa, e mentre all’esterno lo spazio diventa nero, al centro compare una luce viola che sembra viva, ma la cui forma non sono invero mai riuscito a decifrare.

 

A questo punto, quando ci arrivo, (ora sempre più raramente) questo effetto luminoso permane un certo periodo di tempo anche ad occhi aperti prima di decadere e disperdersi. .

Divinity "Lord Vishnu" (2015)

 

Acrilico su tela 100 x 100

 

Quadro molto importante, che nasce dal desiderio di rivivere, o meglio portare alla visibilità, uno spazio, uno stato coscienza di una realtà sottostante il tempo, la materia, l’esperienza della vita. La perpetuità eterna del mare dell’energia in continuo divenire, con i suoi mondi, sistemi, universi, che appaiono e scompaiono secondo l’arcana e originaria volontà di un intelligenza insondabile con la mente.

 

Una forza dal settemplice aspetto luminoso, come è scritto: “Lo Spirito Heloim aleggiava sulle acque dell’abisso”, che sono anche l’oceano infinito del vuoto di forma, la materia Mater che prende forma sulla superficie, il Velo di Maya nell’aspetto teatrale e drammatico della tempesta cosmica, dove anche i discepoli si sgomentano come nel miracolo di Gesù sul Mare di Tiberiade (Luca 8,22-25), od anche presentandosi placido di una insostenibile pace, verso cui l’animo umano, sente anche solo al più vago sentore, un irresistibile disagio fino alla repulsione e fuga.

 

E tra le spire di questa immensa energia creatrice si manifesta la perfetta, ineffabile ipernaturale realtà del sé divino, intoccabile dagli eventi ( in occidente viene in genere usato il giglio per illustrare questa qualità), affiora e galleggia il Loto sul quale in piedi e seduta, la Divinità manifesta se stessa.

 

Lord Vishnu, rappresentazione della qualità Divina di conservare l’universo creato

Con le sue quattro braccia , ognuna con un elemento cardinale di questo potere.

 

Nell’immagine in piedi, ma anche così, con suoi chakra, risulta molto evidente l’affinità simbolica con l’albero della vita o albero dei Sefiroth cabalistico ebraico.

 

L’onnipotenza della Mazza, omniscenza nell’anello di luce, l’infinito amore divino del loto nella mano sinistra, che tiene unite le particelle stesse della creazione, e la conchiglia, che racchiude il suono, l’ OM primordiale dell’evento-manifestazione con il potere di richiamare tutti gli esseri a se, vibrando nella vita stessa alla radice del battito del cuore degli uomini, dei soli e delle galassie stesse, e di spaventare gli asura, i demoni dell’ignoranza, che con la paura e l’angoscia ci tengono schiavi ad una visione così precaria e noiosa dell’esistenza.

 

Questi e molti altri ancora i sensi contenuti in questa antica rappresentazione Vedica, ma soprattutto la possibilità, in casi “particolari” di vivere lì, di essere lì

 

e vedere… perché, come ? …..ma nella frazione di un istante senza più tempo, misuri l’altezza, la larghezza, la profondità e la presenza dell’IO SONO.

 

Ora siccome, nessuno mi avrebbe potuto portare dall’India un immagine grande e bella di questa classica rappresentazione, che è stata un seme di risveglio, ho dovuto darmi da fare e dipingerla io stesso.

 

Lavoro durato un anno intero che mi ha richiesto moltissimo esercizio di spirituale pazienza.

 

"HARI OM TAT SAT"

 

OM SHANTI ! .